Tanto non passa

Marta è donna
e vuole il pane
e poi le rose
e vuole tacchi
e minigonne
e vuole i figli
e un bel lavoro
che le piace
e vuole il cazzo
e vuole il cinema
e il teatro
e i concerti
le infradito tutte fucsia
e lesbicare col suo amore
poi portarla a cena fuori
con un vestito a fiori
e rifarsi poi ‘sti fori
nelle orecchie
per sentire meglio
il raglio
in cui Marta
può cantare
e magari poi parere
Maria Carta

da fare, sconnessa

Che tortura non poter scrivere di sesso
delle cose che farei
delle cose che vorrei
di come mi muoverei
di cose che mi si muovono dentro
vorrei tanto scrivere queste cose
e mentre le scrivo farle

sai, per dire, mentre son lì che mi do da fare
sconnessa
batto le dita sulla tastiera
e scrivo
ho una mano lì
un piede là
e via dicendo

solo che poi
se scrivessi di sesso
di come mi piace
di cosa mi piace
di quanto mi piace
si penserebbe che io sia una puttana

ci sarà qualche maschio
che leggendo queste righe qui sopra
penserà
questa è una puttana
dice che non vuole che io pensi
che sia una puttana
perché è più puttana delle altre

e invece no
non è così
sono solo una punk rocker:
la puttana di Rascel e Tina Pica

Acefala

marta acefala

manca la testa
le cosce ci sono
stivali un po’ suede
mutande sessuali
la minigonna
reggipetti posticci
ma manca la testa
sono un’acefala
partorita così
senza la testa
mia mamma
ha sofferto
poco davvero
nel darmi alla luce
mancava la testa
ha sofferto più avanti
quando ha capito
che manca la testa
invece poi i maschi
sono felici
che manchi la testa
m’inculano meglio
se manca la testa
e pure i bucchini
è strano lo so
vengono meglio
se manca la testa
ché a loro gli basta
che lavori sul cazzo
e ingoi di sicuro
e il maschio è contento
se manca la testa

sono un’acefala
tutta d’un pezzo
ma prepuberale
poi quando maturo
mi faccio donnina
e mi spunta la testa
o almeno lo spero